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Premio “Testimone alla maniera di don Primo” PDF Stampa E-mail
La prima edizione del Premio “Testimone alla maniera di don Primo”, istituita nell’ambito delle celebrazioni che hanno accompagnato il ricordo del cinquantesimo anniversario della morte di Don Primo Mazzolari, è stata assegnata, dalla Fondazione a lui intitolata, il 18 dicembre scorso a Bozzolo, all’Associazione onlus “Rondine Cittadella della Pace” di Arezzo.

nell’ambito delle Celebrazioni per il 50° anniversario della morte di Don Primo Mazzolari

La Rondine Cittadella della pace – Onlus (Arezzo)

vincitore del Premio Testimone alla maniera di Don Primo

Bozzolo (MN) Venerdì 18 dicembre 2009


La prima edizione del Premio “Testimone alla maniera di don Primo”, istituita nell’ambito delle celebrazioni che hanno accompagnato il ricordo del cinquantesimo anniversario della morte di Don Primo Mazzolari, è stata assegnata, dalla Fondazione a lui intitolata, il 18 dicembre scorso a Bozzolo, all’Associazione onlus “Rondine Cittadella della Pace” di Arezzo.

In una cerimonia di grande suggestione condotta dal giornalista di Avvenire Roberto Beretta, ha ritirato il premio
a- destinato a quanti, indipendentemente dal loro credo e fede religiosa, con la loro azione continuano ad essere testimoni dei valori propugnati da Mazzolari – Franco Vaccari, Presidente dell’Associazione aretina che da anni svolge un ruolo attivo nella promozione della cultura del dialogo e della pace, tramite l’esperienza concreta - avviata alla fine degli anni ‘90 - dello Studentato Internazionale, nel borgo medievale di Rondine (Arezzo).
Come ha ricordato anche Ildebrando Volpi, Presidente delle Celebrazioni per il 50° anniversario della morte di Don Primo Mazzolari, nella motivazione sottoscritta dalla giuria che, all’unanimità ha assegnato il premio, “presso lo studentato convivono ragazzi provenienti da paesi in conflitto dei Balcani, del Caucaso, del Medio Oriente e dell’Africa, sperimentando una vita di convivenza, di formazione e di studio. I ragazzi e le ragazze del progetto, una volta completato il ciclo di studi (corso di laurea o master), rientrano nel paese di origine per testimoniare, nei luoghi del proprio impegno professionale e civile, la concreta possibilità del dialogo e della pacifica convivenza”: valori sentiti fortemente da Mazzolari e che questo straordinario prete, grande protagonista della storia contemporanea, ha cercato di promuovere con le sue parole, i suoi scritti, il suo esempio.
Assieme a Vaccari, che ha ricevuto il premio da Giovanni Mazzi dell’associazione Exodus - presente a Bozzolo in vece di don Antonio Mazzi, impossibilitato all’ultimo momento – due testimoni veri del dialogo possibile tra i popoli anche in guerra: una giovane ragazza proveniente dell’Abkhasia - Kama Katsiya - regione tra la Georgia e la Russia e un ragazzo - Elad Morad - israeliano.
Entrambi, qui in Italia, convivono  studiano, insieme ai coetanei provenienti da paesi formalmente “nemici” come la Georgia e la Palestina.
“Avevo 18 anni quando ho iniziato il servizio militare - ha ricordato Morad che sta imparando l’italiano per entrare all’università – ho combattuto per 4 anni, per troppo, troppo tempo. Ora in Italia, allo Studentato della Rondine, il mio più caro amico è un ragazzo palestinese. E’ difficile cambiare le cose ma è possibile”.

Si concludono così le celebrazioni mazzolariane, organizzate dalla Fondazione Don Primo Mazzolari, dal Comune di Bozzolo e dalla Parrocchia di Bozzolo anche grazie al fondamentale sostegno della Regione Lombardia, il patrocinio della Province e dei Comuni di Mantova e Cremona, il contributo della Camera di Commercio di Mantova, della Fondazione Cariplo,  della Fondazione BAM, di BBCC Credito Cooperativo Mantovabanca 1896, della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e delle Assicurazioni Generali. Tra i momenti salienti di queste intenso ricordo anche due importanti convegni storici, la messa celebrata nella parrocchia di Don Primo dal Vescovo di Milano Mons. Dionigi Tettamanzi e l’esposizione a Bozzolo, nell’ambito della Biennale d’Arte, di un’importantissima icona del 1300 eccezionalmente prestata dal Museo Ermitage di San Pietroburgo, quale segno di dialogo tra le religioni e i popoli, accompagnata dalla visita dello stesso Direttore dell’ Ermitage Michail Piotrovsky, che ha voluto in tal modo sottolineare il profondo significato di tale prestito.

 
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Orari

Apertura al pubblico:
i giorni dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.00.
Appuntamenti per gruppi di visitatori, i pomeriggi della settimana, compresi sabato e domenica.
Persona di riferimento. il Segretario della Fondazione Mazzolari, Sig. Ghidorsi Giancarlo cell. 339-8458376

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